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Solidarietà con i ferrovieri, ma non siamo criminali! PDF Stampa E-mail

Il comitato InOrario vuole esprimere la propria vicinanza al ferroviere vittima del vigliacco attacco subito nei giorni scorsi ed a tutti i suoi colleghi che, spesso, si trovano a pagare per colpe non direttamente a loro ascrivibili, ma, nel contempo, non accetta di veder dipinta la linea Mantova - Milano come la più pericolosa delle linee lombarde.

Dagli ultimi incontri avuti con Trenord, la Mantova - Milano è risultata tra quelle con la minor percentuale di evasione, grazie anche alla luna percorrenza che ha, che permette al personale viaggiante più possibilità di controllo. Che poi spesso lo stesso personale non possa espletare il proprio compito (le ultime statistiche parlano di meno del 20% di controlleria effettuata) a causa di problemi tecnici che costringono gli stessi a viaggiare in cabina con il macchinista, questo è un altro discorso.
Parlando con molti ferrovieri, alcuni dei quali ormai diventati amici, è emerso che per loro la 'Mantova' è da considerarsi un paradiso relativamente alla sicurezza.
Se poi si vogliono incolpare i circa 10.000 viaggiatori/giorno per i comportamenti di 5 / 10 persone che viaggiano senza il titolo di viaggio, questo è un vile ed ingiustificato tentativo di denigrazione gratuita.
Siamo da anni in contatto con Digos e Carabinieri, con i quali ci scambiamo informazioni nei momenti 'critici'. Il fatto che da mesi questo non avvenga, noi lo interpretiamo come un segnale di assoluta tranquillità.
Pensiamo che, invece di attaccare ingiustificatamente i pendolari, sia ora di mettere mano alla situazione dei guasti, che ormai stanno tornando a presentarsi con frequenza giornaliera, a meno che con questo non si voglia costruire, appositamente, una cortina di fumo che nasconda una situazione di difficile gestione, ma non dal punto di vista della sicurezza!