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16/07/08 Risposta di Trenitalia ai fatti del 10/07 PDF Stampa E-mail
Egregio Sig. Casoni,

siamo spiacenti per i disagi subiti dai viaggiatori il giorno 10/7 sul treno R 2665 Milano-Mantova. Gli accertamenti effettuati hanno rilevato che il ritardo di 89’ in arrivo a Mantova è stato determinato da un insieme di circostanze sfavorevoli. Infatti il treno 2665, già partito dalla stazione di Milano C.le alle ore 19,21 con 37 minuti di ritardo per tardata formazione treno a causa di un evento accidentale ( attesa locomotore per blocco della circolazione ambito stazione Milano C.le e Parchi per presenza di estraneo in prossimità sede ferroviaria), ha ulteriormente aumentato il suo ritardo tra le località di Ponte d’Adda e Acquanegra Cremonese per attesa della Polfer a causa della mancata chiusura del P.L. Km.14+547. L’anormalità si è protratta dalle ore 20,22 alle ore 21,12.

Invece il treno R 2661 è arrivato nella stazione di Mantova alle ore 19,47 con 30’ di ritardo per un guasto veicoli viaggiatori.

Cordialmente

Direzione Regionale Lombardia
Rapporti con la Clientela
Virgilio Romano Lina

s.d.



Come avevamo già preannunciato nella lettera di protesta, risposte di questo genere non hanno altro che alimentare l'insoddisfazione, peraltro ormai salita a livelli record, delle persone che quotidiamanente sono cotrette a subire delle autentiche angherie unilateralmente e che poi, magari, capita pure che vengano presi a male parole (vedasi il personale in stazione a Cremona il giorno 11 oppure quello nella stazione di Codogno il giorno 14).

Nessuna risposta concreta è stata data a quanto è successo, ma solo una mera cronaca di quanto da noi già evidenziato.
Non sono stati forniti dellagli sui guasti e sui motivi per cui il convoglio non ha potuto proseguire la sua marcia autonomamente senza dover attendere il personale della PolFer (che tra l'altro era di ritorno da un'altro intervento analogo sulla linea Cremona - Bresica e pertanto se non fosse stato immediatamente disponibile l'attesa si sarebbe potuta prolungare ancora di più visto il NON intervento da parte dei Carabinieri da noi contattati) oppure del motivo per cui il personale stesso di Trenitalia non era presente a sorvegliare quel passaggio a livello per evitare che ulteriori 40 minuti di ritardo si ripercuotessero su viaggiatori che già ne avevano 50.

DI SCUSE NON NE POSSIAMO PIU'!!!!
ORA VOGLIAMO FATTI!!!!

La Regione Emilia Romagna a Maggio ha "punito" Trenitalia imponendo una mensilità gratuita per i pesanti disagi, perchè non è possibile ottenere un qualcosa di simile anche da noi???

Quanto successo nelle ultime settimane ha superato la decenza di molto.

Matteo Casoni.