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18/07/08 Resoconto riunione con Federconsumatori PDF Stampa E-mail

Ieri sera, giovedì 17 Luglio 2008, si è tenuta presso la sede di Federconsumatori di Cremona, una riunione di presentazione della proposta di azione legale nei confronti di Trenitalia e/o Regione Lombardia con ipotesi di reato di danno esistenziale.

Alla riunione erano presenti il coordinatore provinciale di Federcosumatori Zilioli, il coordinatore regionale Brighenti, l'avvocato Beretta, il presidente provinciale della CIGL Dolci (in qualità di proprietario di casa in quanto Federcosumatori ha sede presso la sede della CIGL) oltre alla rappresentanza delle istituzioni locali ed una delegazione di pendolari del luogo, tra cui i rappresentanti di inOrario Casoni e Spotti.

Nell'attesa che il governo metta in pratica la possibilità, se mai ne avrà luogo, di istituire le class-action (azioni legali collettive sull'esempio di quelle condotte negli utlimi anni in America nei confronti dei colossi farmaceutici e del tabacco in primis), Federconsumatori ha infatti presentato ai presenti la propria proposta di inziare da subito una causa nei confronti di Trenitalia ipotizzando il danno esistenziale subito dai pendolari della linea a fronte dei numerosi disservizi che si sono riscontrati negli ultimi periodi e che si stanno ripetendo con una cadenza a dir poco preoccupante.

Zilioli, organizzatore della riunione e moderatore della stessa, ha illustrato per sommi capi gli argomenti che poi si sono affrontati nel corso della riunione.
L'on. Torchio, presidente dellla Provincia di Cremona, ha portato il suo contributo ricordando le varie iniziative intraprese dagli organi istituzionali nei confronti di Trenitalia e Regione Lombardia, nonchè le verie promesse mai mantenute da parte dei loro vertici nelle varie riunioni che si sono tenute a Cremona, dando il pieno appoggio alle proteste dei pendolari che giustamente si ribellano contro un sistema che penalizza ancor di più chi per tante ore al giorno è lontano dalla propria casa, dai propri affetti per recarsi sul posto di lavoro e che vede dilatare ancor di più questa assenza a causa dei disservizi.
Un breve commento lo ha fatto anche Matteo Casoni, ringraziando Federcosumatori per l'invito e per aver intrapreso questa iniziativa di cui ora si valuteranno i contenuti per poter dare più peso alla protesta al fine di poter avere, un domani, un servizo  migliore.
L'intento infatti dell'associazione pendolari non è infatti quello della mera ricerca di un riscontro monetario frutto di un eventuale rimborso al termine della causa (importo che a livello di singolo sarebbe molto contenuta), ma solo quello di poter ricevere un servizio adeguato per potersi recare al proprio posto di lavoro, di studio o anche di svago in modo decoroso ma soprattutto nei tempi stabiliti dall'orario per cui si è pagato il servizio.

La parte centrale della riunione è stata quindi quella presentata dal rappresentante regionale Brighenti il quale ha proposto all'assemblea i lavori svolti negli ultimi anni dalle varie associazioni di categoria e dal coordinamento dei pendolari della lombardia nei confronti di Regione Lombardia e di Trenialia a cui, purtroppo, non sono quasi mai seguiti fatti concreti a fronte di un aumento anche consistente del biglietto e quindi a carico dei viaggiatori.
Settimana prossima si terrà con l'assessore regionale dei trasporti Cattaneo un'ulteriore riunione che fa seguito a quella dell'ultimo 9 Luglio in cui sostanzialmente si aveva avuto una situazione di stallo con la Regione Lombardia fortemente intenzionata a portare avanti una politica di aumenti (si parla di un aumento di circa il 35, 40% dei biglietti nei prossimi 4/5 anni) a fronte di una promessa di un possibile aumento di servizi e di futuri aquisti di nuovo materiale.
Le associazioni su questo punto sono molto contrarie in quanto ormai le promesse si sa che son firmate su fogli di carta velina e pretendono che se un aumento lo si deve avere, deve essere accompagnato di pari passo, se non addirittura anticipato, da un sostanziale aumento del servizio e da una ripresa degli incontri con le varie associazioni a tutti i livelli per poter riprendere quanto era stato interrotto qualche anno fa.

La parte "tecnica" della riunione, ovvero le modalità di proporre un'eventuale causa sia essa a livello di singoli che a livello di gruppi di utenti, è stata tenuta dall'avvocato Beretta la quale ha inoltre puntato molto sulla valenza sociale della causa che, come nel caso di quelle già portate a termine nei confronti degli istituti finanziari per i casi dei Bond Argentini e Parmalat e supportati anche dai precedenti presso giudici di pace, ha permesso di mettere oramai in atto un sistema in cui sono gli stessi istituti finanziari a trattare direttamente le situazioni prima ancora di terminare l'iter processuale onde ovviare le eventuali mancanze.
E' questo che si vuole infatti ottenere e quindi rendere Trenitalia responsabile anche a livello civile di quanto "vende" e che poi non riesce a mantenere per problemi vari che si ripercuotono a carico dei viaggiatori.
E' indubbio infatti che se da un lato il ritardo può portare trattenute sullo stipendio, perdita di ore di ferie o permessi, recuperi in orario serale di quanto perso al mattino, mancata presentazione a riunioni o appuntamenti per i lavoriatori,  perdita di esami o di lezioni per gli studenti, è anche l'immagine stessa della persona su cui si ripercuote il tutto, dando un'immagine di persona che non si presenta agli appuntamenti, perennemente in ritardo sul posto di lavoro, magari facendo perdere opportunità di crescita all'interno della propria azienda a favori di chi non ha a carico un viaggio su ferrovia.
Inoltre anche relativamente all'aspetto dei treni di ritorno, non è senz'altro quantificabile il danno prodotto dall'arrivo a casa magari con 3 ore di ritardo sul previsto sul piano affettivo e pure su quello fisico, in quanto si porta via tempo che si dovrebbe dedicare alla propria famiglia, alla propria persona, ma anche tempo sottratto al meritato riposo in attesa che il mattino dopo arrivi per iniziare di nuovo un iter che lo porterà nuovamente verso l'ignoto.

Si è quindi aperto un piccolo dibattito anche con le persone presenti in sala, in cui sono state denunciate le carenze sul piano politico di qualche anno fa e che non ha permesso uno sviluppo maggiore del sistema ferroviario nella nostra provincia che ora si ripercuote sui viaggiatori.
E' stato poi ricordato come, tempo fa, molto successo aveva avuto lo "sciopero del biglietto" che aveva messo alle strette Trenitalia in quanto non era possibile verificare quanti effettivamente erano provvisti del regolare titolo di viaggio e quanti invece erano "viaggiatori abusivi". La protesta era poi stata interrotta in quanto non vi era stata una buona coesione tra i viaggiatori soprattutto tra quanti erano timorosi di possibili ripercussioni nei propri confronti.

La riunione è terminata con l'invito di Federconsumatori di divulgare le informazioni emerse nell'incontro per permettere a chi volesse poi a settembre metterle in pratica.
Nel frattempo l'avvocato ha invitato chiunque valutasse l'ipotesi di aderire alla possibile causa, di iniziare a raccogliere tutto il materiale a propria disposizione sui disservizi subiti (date, modalità, biglietti ecc.) in modo da poterlo produrre come materiale informativo a corredo della pratica.

Chiunque volesse approfondire ulteriormente questi argomenti può contattarci sia via mail, sia via telefono oppure contattando direttamente Federcosumatori (tel. 0372448704 - mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) in modo da poter ottenere informazioni aggiuntive.
Sarebbe infatti importante poter raccogliere un significativo numero di adesioni (anche a livello informativo al momento, senza nessun obbligo di perfezionalre l'azione legale in seguito) in modo da rendere più incisiva l'azione.

Nei prossimi giorni vedremo di redigere un volantino congiunto con Federconsumatori da distribuire sul treno durante il mese di Agosto e non solo per diffondere queste informazioni anche a tutti quanti non vengono raggiunti dal servizio internet (web o mail).

Matteo Casoni.

Articolo La Provincia