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14/10/10: Nuovo piano orari 2010/2011 PDF Stampa E-mail

Come molti di voi avranno letto, pare sia definitivamente (la parola certezza la metteremo solo il 13 Dicembre, quando effettivamente saranno in vigore) passato il progetto di rivisitazione degli orari sulla linea Milano – Cremona – Mantova, che prevede come importanti novità l’introduzione di 2 nuove corse, di cui una per Milano ed una per Mantova.

L’assetto degli orari, salvo modifiche da qui a dicembre, dovrebbe essere il seguente:
Da Milano per Cremona – Mantova, al pomeriggio, corse alle ore 16.20 – 17.15 – 18.20 – 19.15 – 20.20
Da Mantova per Milano, al mattino, corse alle ore 5.20 (Cremona ore 6.17) – 6.12 (Cremona 6.58) – 6.52 (Cremona 7.37) – 8.50 (Cremona circa 9.30) – 9.37 (Cremona 10.30)

Sparisce quindi lo storico treno delle 18.45 che con l’ultimo orario era diventato 18.50, che viene sostituito da una coppia 18.20 – 19.15 che quindi copre quell’area di 1 ora e 30 minuti di “vuoto” che esisteva da tantissimi anni.

A fianco di questi treni “diretti” (alcuni soprannominati veloci) saranno istituiti treni locali che copriranno l’intero territorio cremonese e mantovano per quelle fermate che, con l’introduzione dei nuovi orari, saranno saltate.
Non sono però tutte rose e fiori, ma come l’esperienza ci ha insegnato, quando qualcosa viene proposto è meglio prenderlo com’è, e poi eventualmente vedere di apportare modifiche in seguito, piuttosto che rifiutare del tutto.

Ricordo infatti a chi, per caso, non lo ricordasse oppure ai tempi ancora non viaggiava, che l’attuale treno delle 6.12 da Mantova ai tempi della “nascita” era stato concepito come treno Cremona – Milano e che quindi partiva dal capoluogo cremonese, saltando tutta la parte casalasca e mantovana. Ai tempi fui accusato di miopia e di “interesse privato” ma, stante la situazione, nonostante fosse anche da me richiesto che fosse quantomeno inserita la stazione di Piadena, accettammo quella proposta. Da giorno seguente l’introduzione di questo treno, partirono una serie di incontri che nel breve periodo portarono a far “nascere” il treno a Mantova, come è tutt’ora.

Anche li venne accettato un piccolo “compromesso” di avere il viaggio troncato, pur di perderlo. Se non ci fosse stato nemmeno quello, non si sarebbe potuta chiedere la variazione.

Ora, capiamo bene che un certo numero di viaggiatori si sentano “defraudati” da queste scelte, compiute dagli enti locali con qualche breve accenno di quanto succedesse, senza nessuna possibilità operativa da parte nostra, ma sicuramente, come segnalato anche dalla Regione Lombardia, si potrà verificare solo dal 13 dicembre se il servizio subirà effettivamente un deciso peggioramento o meno.

Penso che la mediazione messa in atto dalla Regione Lombardia (che aveva preannunciato un “o si fa così o nulla”) sia già stato un enorme passo in avanti e, sinceramente, non capiamo la chiusura totale messa in campo da alcune amministrazioni, che ha rischiato di far saltare tutto.

Vediamo alla prova dei fatti la situazione, sperando che gli organi predisposti effettivamente facciano un controllo della situazione ed eventualmente ci mettiamo a disposizione per poter dare un supporto per trovare eventuali correttivi da mettere in atto.

Secondo noi, a questo punto, desta maggior preoccupazione, però, la situazione del materiale rotabile. In questo primo avvio d’autunno, infatti, i “nuovi” treni Vivalto stanno mostrando i propri limiti, con parecchi settori dove il sistema di riscaldamento non funziona (e la cosa pare fosse già nota in quanto anche sulle linee che lo utilizzavano in precedenza veniva riscontrato il medesimo problema). Speriamo che al più presto vengano fatte le opportune verifiche e vengano messi in atto gli aggiustamenti necessari in quanto già si sta ventilando un inverno “caldo” sul versante mantovano che lamenta lo “scippo” delle fermate (ricordiamo che TUTTI i treni diretti salteranno le fermate di Malagnino, Gazzo-Pieve San Giacomo, Torre de Picenardi), non vorremmo augurarci che sia questa la scelta per far scendere la temperatura dei “facinorosi”…..

Matteo Casoni.